Casa Toscanella, Florence 

 Francaise Inglese

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Vivi la tua vacanza immerso nella magica atmosfera della storica città di Firenze

 

 

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 L’isolato di abitazioni che sorge intorno a Palazzo Pitti  di cui fa parte anche “casa Toscanella” ha origini medievali.

Di queste abitazioni si conservano ancora oggi locali interrati adibiti a cantine e laboratori, nonché pozzi, cisterne e cortili.

Questa zona era chiamata”dell’Oltrarno” in quanto si trovava appena fuori le mura sulla collinetta detta di “Bogoli” (oggi Boboli).

 

Fu Luca Pitti, ricco mercante e banchiere fiorentino da sempre rivale della famiglia Medici (famosa dinastia che governò la città di Firenze per diversi secoli) a volere la costruzione di un palazzo in grado di superare in mole e sfarzosità la stessa dimora medicea.

 

I lavori furono iniziati nel 1458 circa da Luca Fancelli su progetto del famoso architetto e suo maestro Filippo Brunelleschi  e prevedeva un corpo centrale con sette finestre su due piani e 3 portali, rivestito da grandi bugne

di pietra.

 

Luca Pitti desiderò che dentro la piazza antistante il Palazzo vi potesse entrare tutto il Palazzo Medici e che le finestre del suo, fossero più grandi della porta principale dello stesso palazzo Medici.

 

I Pitti abitarono nel palazzo a partire dal 1469, nonostante i lavori si fossero interrotti qualche anno prima a causa dell’impoverimento della famiglia.

 

La leggenda narra che Elisa, figlia di Luca si innamorò perdutamente di Lorenzo, detto “il magnifico” figlio di Piero

dé Medici e che i due innamorati, ostacolati dal padre di lui si incontrassero segretamente in casa di un loro amico forse proprio in casa ”Toscanella.”

 Lorenzo, chiese ufficialmente la mano di lei ma Piero si oppose al matrimonio e fu così che per vendetta e per rivalità Luca Pitti congiurò contro Piero facendogli tendere un agguato al quale per sua fortuna scampò. Luca fu arrestato e morì in prigione nel 1472.

 

Nel 1549 il palazzo fu venduto dalla famiglia Pitti a Cosimo I e sua moglie Eleonora di Toledo la quale, soffrendo di tubercolosi, riteneva la zona dell’Oltrarno più salubre del centro e divenne loro principale dimora, dando origine alla rinascita del quartiere d’Oltrarno via via che le nobili famiglie della città imitandoli, vi si stabilirono.

 

Fu il famoso architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati che a partire dal 1560 ampliò il palazzo mantenendone lo stile e realizzando il cortile interno a più piani, lo scalone monumentale e l’annesso giardino di “Boboli, uno dei primi esempi di “giardino all’italiana”.

 

Nel 1565 il Vasari costruì il famoso “corridoio vasariano”, che passando per Ponte vecchio collegava Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio permettendo ai Medici di recarsi al lavoro senza passare per le strade cittadine, mettendosi così al sicuro da possibili attacchi o rivolte.

 

Dopo aver ospitato sei generazioni della famiglia Medici, fu sotto i Lorena che Palazzo Pitti trovò la sua sistemazione attuale con l’aggiunta delle due ali laterali tra il ‘700 e l’800 .

Oggi è sede di alcuni dei più importanti musei fiorentini:

- La galleria Palatina, che ospita tele di Raffaello (Madonna della seggiola e la Velata), Caravaggio, Tiziano, Tintoretto, gli stranieri Rubens Van Dycke Murillo,

- La galleria d’arte Moderna, con opere dei macchiaioli italiani.,

- Il Museo degli argenti, che possiede una raccolta di oggetti preziosi un tempo appartenuti ai Medici,

- La galleria del costume.